Qualunque sia il palcoscenico su cui si recita la propria vita, arriva il momento di calare il sipario e, quando i riflettori si sono spenti e il pubblico se n'è andato, si può cercare di capire se quello che è stato fatto è buono o cattivo. Questa è una regola che vale per tutti, a meno che...
a meno che il destino non venga a metterci il naso, trasformando un'esistenza magari normalissima in qualcosa di davvero unico.
Ed è così che, qualche volta, nascono le leggende.
Ed è così che, qualche volta, nascono le leggende.
Quel 20 ottobre 1977, esattamente quarant'anni fa, il destino volava sulle ali di un Convair CV-300 decollato poche ore prima dall'aeroporto di Greenville, nella Carolina del Sud, puntando la prua verso Baton Rouge, in Louisiana. Era però scritto che quelle ali non sarebbero scivolate delicatamente sulla pista di atterraggio prevista: il destino decise invece che quel volo si schiantasse tra gli alberi di una foresta dalle parti di Gillsburg, nel Mississippi, strappando alla vita delle vite umane per consegnarle direttamente alla leggenda.
Avrete ormai capito che quello di oggi vuole cercare di essere un piccolo tributo alla band che, forse più di ogni altra, ha lasciato una traccia indelebile nella storia del rock americano.