Ai miei lettori più attenti non sarà sicuramente sfuggito il dettaglio che Caerphilly, la location del racconto apparso qui nei giorni scorsi, era già stata citata in passato su questo blog. A beneficio di coloro che non se ne ricordano, il mio invito è quello di dare un’occhiata alle fotografie da me scattate e pubblicate, ormai più di un anno fa, nella sezione “Castelli”.
Sì, perché Caerphilly esiste davvero e così il suo castello il quale, persi i fasti del XII secolo, rimane tuttavia indiscutibilmente uno dei più affascinanti di tutta la Gran Bretagna.
Ho visitato il castello di Caerphilly nell’estate del 2010 sulle tracce della leggendaria figura della dama verde, la cui anima senza pace continua, da otto secoli a questa parte, a commuovere i suoi concittadini e ad incuriosire i viandanti. Come potevo io resistere al suo richiamo? Quelle giornate furono poche, ma intense: in una settimana percorsi circa duemila chilometri, in lungo e in largo, alla ricerca di chiese, castelli e cimiteri, tutti rigorosamente “haunted”. Detto tra noi, non è che sia molto difficile trovare un luogo in Inghilterra che non sia legato alla presenza di fantasma: c’è la strada infestata, il pub infestato e pure l’hotel infestato (leggi qui)… non saprei dire con certezza quante di queste infestazioni siano reali e quante invece siano semplici trovate pubblicitarie: sta di fatto che, nell’uno o nell’altro caso, io ne finisco inevitabilmente attratto come un orso dal miele.
Sì, perché Caerphilly esiste davvero e così il suo castello il quale, persi i fasti del XII secolo, rimane tuttavia indiscutibilmente uno dei più affascinanti di tutta la Gran Bretagna.
Ho visitato il castello di Caerphilly nell’estate del 2010 sulle tracce della leggendaria figura della dama verde, la cui anima senza pace continua, da otto secoli a questa parte, a commuovere i suoi concittadini e ad incuriosire i viandanti. Come potevo io resistere al suo richiamo? Quelle giornate furono poche, ma intense: in una settimana percorsi circa duemila chilometri, in lungo e in largo, alla ricerca di chiese, castelli e cimiteri, tutti rigorosamente “haunted”. Detto tra noi, non è che sia molto difficile trovare un luogo in Inghilterra che non sia legato alla presenza di fantasma: c’è la strada infestata, il pub infestato e pure l’hotel infestato (leggi qui)… non saprei dire con certezza quante di queste infestazioni siano reali e quante invece siano semplici trovate pubblicitarie: sta di fatto che, nell’uno o nell’altro caso, io ne finisco inevitabilmente attratto come un orso dal miele.

