Laddove c’è un inizio, per forza di cose deve esserci anche una fine. Se quello che c’è in mezzo è poi particolarmente bello e piacevole, allora ecco che per uno strano fenomeno i due estremi si avvicinano. E così è stato per le mie vacanze, volate in un attimo e ormai irrimediabilmente scomparse alle mie spalle. Ho girato la Scozia in lungo e in largo, macinando migliaia di chilometri e scattando migliaia di fotografie. Ho conosciuto un sacco di persone interessanti e ho visto un sacco di posti incantevoli. Ho anche fatto il pieno di “junk food”, senza nemmeno sentirmi troppo in colpa visto che spesso non c’era altro che quello. Sono stato alla ricerca del Graal nella piccola cappella di Rosslyn e ho trascorso ore scrutando la superficie del Loch Ness. Sarò riuscito nel mio intento? Lo saprete presto (non so se lo saprete oggi, ma sarà comunque presto).
Da domani sarà ancora lavoro, ma non voglio pensarci adesso: voglio godermi le mie ultime “ore d’aria” dedicandomi a una delle cose che mi sono mancate di più nelle ultime due settimane, vale a dire il blog. E non sto parlando solo di questo blog, trascurato come mai prima era stato trascurato, ma anche di tutti i blog che seguo normalmente e che, nonostante alcuni sporadici tentativi di connessione, ho dovuto lasciar andare per la loro strada. La connessione infatti non è mai stata il massimo da quelle parti. Sarà un po’ per colpa di questo maledetto smartphone, ma solo negli ultimi due giorni ad Edimburgo sono riuscito ad agganciarmi ad un wifi abbastanza decente: il resto è stato silenzio-radio.
