martedì 10 settembre 2019

Non aprite quell'armadio

L’estate volge al termine e per me è il tempo di abbassare il sipario su una delle iniziative più longeve delle blogosfera cinefila. La “Notte Horror”, quel piccolo esperimento che vide la luce anni fa senza grandi prospettive, mette in archivio anche la sua sesta edizione, chiudendosi oggi proprio qui su Obsidian Mirror dopo due mesi di tournée in giro per l’Italia.
Numerosissimi sono stati i blogger che quest’anno hanno aderito al progetto, ancora più di quanti potessi mai sperare, vista la tendenza involutiva degli anni precedenti. Alcuni amici inevitabilmente si sono persi per strada, ma nuove voci nel frattempo si sono aggiunte al coro, e ciò ci è di assoluto conforto per il futuro.
Ancora una volta, a beneficio di chi bazzica da queste parti solo raramente, ricordo che la nostra “Notte Horror” nacque con il proposito di rievocare quegli omonimi appuntamenti televisivi che negli anni Novanta proponevano in tarda ora lunghe maratone di filmacci horror. Tutto ciò che si fa da queste parti è "recensire" uno a scelta di quei vecchi film (e ci tengo a precisarlo perché qualcuno in passato aveva frainteso).
Nella scelta, l’unica regola imposta ai partecipanti è che si tratti di un horror tamarro d’epoca. E quale miglior scelta, la mia, se non uno tra quei milioni di film, di vario spessore culturale, il cui titolo ci mette in guardia dal fare qualche cosa?

giovedì 5 settembre 2019

Rileggendo Dracula

Sono stato sempre perplesso sull'utilizzo in questo blog del temine "recensire" che, come salta agli occhi anche a chi non conosce la materia, condivide la stessa radice latina di "nuovo", "recente". Si può dire tutto di questo blog, infatti, tranne che sia solito parlare delle ultime novità, sia in campo letterario che cinematografico (con la sola ovvia eccezione della rubrica "Traditi dalla fretta", che occupa uno spazio a se stante).
Non può quindi apparire strano che io oggi abbia deciso di dedicarmi ad un romanzo che risale a oltre un secolo fa, un romanzo sul quale è già stato detto di tutto e in tutte le salse. Tuttavia, "Dracula" (1897) è un romanzo che, per la sua singolarità, è ancora attualissimo, e sono certo che continuerà ad esserlo nei secoli a venire.
Nel corso dell'estate appena trascorsa ho deciso di riprendere in mano questa lettura, che già avevo completato negli anni della mia fanciullezza, per un motivo che capirete nel corso del mese di settembre. L'edizione in mio possesso, la cui copertina ho inserito qui accanto, risale appunto a quel periodo: si tratta una prima edizione Oscar Mondadori del 1979 scritta in caratteri talmente minuscoli che oggi, a differenza di quand'ero più giovane, sono riuscito a leggere solo grazie all'intensa luce solare che illuminava me e la spiaggia tutt'attorno nei primi giorni di luglio.

venerdì 30 agosto 2019

Confessioni di una maschera #3

Avevo pensato di riaprire il blog dopo la pausa estiva con uno dei miei tipici post “del rientro”, uno di quelli in cui sono solito illustrare progetti futuri recriminando contestualmente di non essere riuscito a onorare quelli passati. Li conoscete bene, quei post, visto che ogni qual volta se n'è presentata l’occasione non ve ne ho mai risparmiato uno. Una volta tanto, però, mi sono detto: “basta”! Ecchecavolo! Se mi sono annoiato io, mi sono detto, figuriamoci che tedio deve provare chi passa di qua come visitatore. Ho deciso quindi di aggirare il problema entrando direttamente nel vivo del blog, come se non ci fosse mai stata una pausa estiva.
Giusto due righe introduttive valeva però la pena di scriverle, sfruttando magari quel piccolo spazio iniziale che ho riservato a me stesso nei “Traditi dalla fretta”… ma anche quella rubrica è stata più che mai abusata ultimamente. Non mi rimaneva quindi che riportare alla luce le “Confessioni di una Maschera” e utilizzare quel contenitore per i saluti e i ben ritrovati. Così è stato.
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