LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI
Nella sua vita Leary ebbe numerosi detrattori, ma il suo nemico numero uno furono i media. Molti degli attacchi che la stampa gli rivolse negli anni ’60 si basavano sul fatto che molti psichiatri provavano una vera avversione per LSD, mescalina e psilocibina; di conseguenza, la stampa definiva queste sostanze senza mezzi termini delle “armi biochimiche” in grado di scatenare sintomi psichiatrici più o meno gravi come ansia, depressione, confusione, paranoia, psicosi. A volte tuttavia erano attacchi più subdoli, perché il giornalista di turno riportava opinioni o commenti fuori contesto. In particolare, spesso s’insinuò che, a dispetto della sua immagine da istituto di ricerca “serio”, l’IFIF (International Federation for Internal Freedom) non fosse altro che una copertura per favorire il libero scambio di droghe.
Nel 1966 l’IFIF cambiò nome in League for Spiritual Discovery (prestate attenzione all’acronimo!), e quando verso la fine dell’anno lo stato della California rese l’LSD illegale, dando il là ad altri stati che ne seguirono l’esempio, Leary ne chiese l’iscrizione all’elenco delle religioni organizzate dello stato di New York. Benché avesse dichiarato che non avrebbero ammesso nuovi membri oltre agli attuali 360, al grido di “Start your own religion!” (*) Leary invitò le persone a creare dei gruppi similari perché la libertà di culto garantita dalla legge gli consentisse di continuare a utilizzare l’LSD in qualità di “sacramento” della loro Chiesa.
