Credo che per poter cogliere appieno anche le più sottili sfumature di questo film olandese, dal curioso titolo di “170 Hz”, bisognerebbe immedesimarsi completamente nei suoi due protagonisti. Bisognerebbe in primis avere un’età vagamente “tardo-adolescenziale”, se mi passate il termine, e in secondo luogo avere alle spalle una famiglia discretamente alto borghese, in modo da potersi permettere, senza grosse ripercussioni, uno spensierato atteggiamento da “rebel without a cause”. Su quest’ultimo punto non posso esprimermi, visto che provengo da una famiglia operaia (anche se l’idea di fare il ribelle è balenata nella mente anche a me ad un certo punto, un po’ come a tutti, senza tuttavia risultare credibile nemmeno a me stesso). Sul primo punto mantengo pure qualche riserva: è vero che un “tardo-adolescente” lo sono stato anch’io qualche tempo fa, ma è anche vero che ho trascorso quegli anni meravigliosi a zonzo nelle periferie di Milano, anziché in una moderna e disinibita città del Nord Europa. Ah, dimenticavo… e in terzo luogo bisognerebbe essere sordomuti, come Evy e Nick, i due teenager di cui sopra. Queste sono le premesse.
venerdì 19 luglio 2013
lunedì 15 luglio 2013
Full Moon Madness
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Milano, marzo 2007. Rainbow Club. È lunedì sera e nel locale semibuio ci sono sì e no una cinquantina di persone. O di più, forse anche molte di più ed è la mia memoria che m'inganna, ma cambia poco: il locale, già di suo non grandissimo, è semivuoto. Quando parte la musica, però, i più sfegatati si accalcano davanti al palco saltando, pogando e gridando a squarciagola le parole delle canzoni. Io mi tengo un po' in disparte, sullo sfondo, ma sono ipnotizzato da quello che sta succedendo a pochi metri da me. Alla fine il concerto sarà memorabile. Sarà perché sono portoghesi, ma i Moonspell sono un gruppo, a dir poco, malinconico. Non di quella malinconia cupa e spesso rabbiosa tipica delle terre del nord, no, di una malinconia un po’ più pacata, ma forse anche più disperata.
venerdì 12 luglio 2013
Certi... concerti
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