venerdì 10 gennaio 2014

L'altro Obsidian Mirror

I have always thought the idea of Time Travel fascinating, full of paradox and speculation and opportunities for adventures. If you had the power to change previous events to bring back someone that you loved, would you do it, even if it changed the world? In Venn, I wanted to invent a man so deep in guilt that he has lost the ability to care about anyone else. Into this dilemma I wanted to mix all the old folklore: the wintry isolated house, the dark wood, the beautiful, deadly Shee and their ageless, changeless land; the eccentric inventor, the opium dens and alleys of Victorian London. I wanted a story full of variety and mistery. And above all, enjoyment. THE OBSIDIAN MIRROR is the first book of THE CHRONOPTIKA. I hope you will journey with us into the next book. Who knows where, or when, we might emerge? (Catherine Fisher)

Cosa fareste se un bel giorno, vagando per gli scaffali di una libreria, il vostro occhio finisse per cadere sulla copertina di un libro che ha lo stesso titolo del vostro blog, della creatura che gestite con tanta cura da tanto tempo? Ne sareste sconvolti? Quale sarebbe la vostra prima reazione? Sgomento? Felicità? Rabbia? Vi verrebbe voglia di urlare “Ehi, questo l’avevo pensato prima io”? Oppure sareste orgogliosi del fatto che la stessa vostra idea sia potuta venire anche ad una delle scrittrici fantasy più prolifiche degli ultimi vent’anni? Qualunque fosse la vostra reazione, non vi resterebbe che una cosa da fare: cercare di capire.

domenica 5 gennaio 2014

Körkarlen, il carretto fantasma

“Che possa l'uomo ricordarsi il suo nome nella Grande Dimora e che possa ricordarsi il suo nome nella Dimora del Fuoco in mezzo alla Compagnia degli Dei, la notte in cui sono contati gli anni e i mesi nella dimora che ho costruito. Io sono assiso nel grande luogo del cielo e se vi è un qualsiasi Dio che non viene dietro di me, che io pronunci il suo nome.” (Libro dei morti, Capitolo XXV, “Per dare ad un uomo la sua memoria nella Necropoli”, Papiro di Nu, British Museum No, 10,477, foglio 5).

L’ultima notte dell’anno è appena trascorsa e ancora abbiamo negli occhi i festeggiamenti: fuochi d’artificio e spumante hanno sepolto per sempre il 2013 e hanno salutato la nascita del 2014. Mi è sempre piaciuta l’idea dell’anno precedente che se ne va sotto forma di un vecchietto con la schiena curva e i capelli imbiancati, e dell’anno nuovo che arriva sotto forma di un neonato. A voi no? È forse anche per questo che una delle prime notizie che vengono date dal telegiornale di solito è proprio il nome del primo nato dopo la mezzanotte. Vediamo in quel bambino il futuro che ci aspetta e, così piccolo e innocente, non può che trasmetterci fiducia. Forse è proprio per conservare quel senso di positività che non succede il contrario. Vi siete mai chiesti infatti perché non ci viene detto anche il nome dell’ultimo morto dell’anno, di quel poveraccio che, magari solo per pochi secondi, non è riuscito a sopravvivere fino alla mezzanotte di San Silvestro? A colmare questa lacuna ci pensa il vostro Obsidian Mirror con il post odierno.

mercoledì 1 gennaio 2014

Che dite? Ripartiamo?

Anche il 2014 è arrivato. Ci siamo lasciati alle spalle un 2013 che non è stato, come speravamo, meglio dell’anno che lo ha preceduto. Anzi, se un anno fa eravamo perlomeno sollevati dal fatto che la profezia dei Maya non si fosse avverata, cosa possiamo invece recuperare dall’anno che è appena trascorso? Poco o niente. A livello personale posso gioire del fatto di avere ancora un lavoro, cosa sempre più rara di questi tempi, di avere attorno delle persone che amo e che mi amano e, naturalmente, di non aver perso l’entusiasmo per il blog, che riparte oggi dopo una breve sosta dovuta alle festività appena trascorse.

È questo il solito post di inizio gennaio con il quale provo a tirare le somme di ciò che è stato fatto e, contestualmente, a buttare giù una “to do list” per i prossimi 12 mesi. No, non vi preoccupate, non ci saranno altre statistiche oggi. Per quelle dovrete attendere il trecentesimo post. Oggi parliamo invece più che altro di contenuti. Ma prima di cominciare andiamo a vedere cosa mi ero ripromesso di fare nel 2013 e se le mie buone intenzioni sono rimaste tali o se invece si sono trasformate in azioni.
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