domenica 18 gennaio 2015

Il futuro è terminato

Il futuro, che era tornato nell’ormai lontana primavera del 2012, se ne è andato solo pochi giorni fa. La notizia è passata quasi in sordina nel marasma di notizie terribili che hanno avuto luogo in questo inizio di gennaio ma, per  coloro che seguivano la blogzine “Il futuro è tornato” (e sono sicuro che molti tra i lettori di questo blog sono tra quelli), la chiusura di uno degli spazi sci-fi più vitali del web è stata la prima vera brutta notizia del 2015.
Questo breve post era necessario. In qualche angolo remoto dentro di me sentivo che non potevo lasciare andare la cosa senza una parola. Anche se sono passati ormai diversi giorni, sento che devo in qualche modo chiudere il cerchio, mettere anche qui la parola fine a questa avventura, una parola che era davvero l’ultima tra le parole che avrei voluto spendere per IFET. Non ci sono in verità grosse cose da dire. Bastano le parole spese da Angelo Benuzzi nel suo ultimo post, nel quale riferisce che IFET era “nata con degli scopi e questi scopi non sono stati raggiunti” e che “date le condizioni generali del settore di riferimento ci siamo detti che non era il caso di proseguire oltre”. Sono parole che lasciano un bel po’ di amaro in bocca, parole che dicono tutto senza dire niente.

giovedì 15 gennaio 2015

Les Paradis Perdus

Narra qual mai cagion gli antichi nostri / Padri, sì cari al cielo e in sì felice / Stato locati, a ribellarsi mosse / Da lui che gli creò. Mentre signori / Eran del mondo, un suo leggier divieto / Come romper fur osi? Al turpe eccesso / Chi sedusse gl’ingrati? Il Serpe reo / D’inferno fu. Mastro di frodi e punto / Da livore e vendetta egli l’antica / Nostra madre ingannò, quando l’insano / Orgoglio suo dal ciel cacciato l’ebbe / Con tutta l’oste de’ rubelli Spirti. / Su lor coll’armi loro alto a levarsi / Ambìa l’iniquo e d’agguagliarsi a Dio/  Pensò, se a Dio si fosse opposto. (John Milton, Paradise Lost, Book I, 1667)
Questo è un post che ho scritto e riscritto decine di volte in questo periodo di pausa blog. Ogni volta che mi pareva finito e adeguato per la pubblicazione succedeva qualcosa che mi faceva cambiare nuovamente idea, un particolare, una sensazione, un avvenimento più o meno importante. Questo post non sarà perfetto, non può esserlo oggi e non lo sarà mai ma, se lo state leggendo, significa che in qualche modo sono riuscito a quadrare il cerchio, o perlomeno a fare in modo, con un po' di fortuna, che sia almeno vagamente simile a ciò che avevo in mente all'inizio.
La domanda che ci poniamo oggi è "ha ancora senso oggi parlare di paradiso perduto?". La domanda è intesa in senso generale; non è limitata al significato biblico o a quello dell'opera miltoniana che ho citato in apertura. La domanda è intesa nel senso più ampio del termine, partendo dalla non trascurabile questione se il paradiso, nel senso che volete dargli, esiste oppure no.

sabato 10 gennaio 2015

Let Blog Commence (again)

Vi sono mancato? Siete sopravvissuti tutti a questi venti giorni (circa) di pausa blog? Spero che la risposta sia affermativa ad entrambe le domande, perché il 2015 ha in serbo per voi nuove entusiasmanti iniziative che...mmhh... ma meglio se andiamo con ordine.
Questi giorni di festa li ho passati come sempre bene, circondato dal calore della mia famiglia e da quello, ancora più scaldottoso, dei miei gatti. Sarebbe stato meglio se solo non ci fosse stata di mezzo quella dannata influenza che ha pensato bene di entrare in casa mia, tarpando le ali ad alcuni dei progetti su cui contavo, primo tra tutti quella gita nella vicina Genova dove, ancora solo per poco, è presente la mostra di Frida Kahlo. Mannaggia. Si dice che se qualcosa avviene a Capodanno, poi avviene anche tutto l'anno ma... cosa succede se ti becchi l'influenza il 2 gennaio? Si può considerare ancora come Capodanno? Non che stia bramando il mantenimento dell'influenza fino a dicembre, ma qualche giorno di riposo extra qua e là non ci starebbe poi così male. Invece la mia solita sfiga non fa che chiamare l'influenza nei giorni di ferie. Vi avevo già detto del ponte dell'Immacolata passato a letto? Ecco. Una sfiga via l'altra.
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