domenica 31 ottobre 2021

Halloween 2021: La casa blu

"Malocchio e gatti neri, malefici misteri / il grido di un bambino bruciato nel camino / nell'occhio di una strega, il diavolo s'annega / e spunta fuori l'ombra: l'ombra della strega! (Anonimo) 

Fu con questo stesso incipit, un'anonima filastrocca che per qualche motivo dovrebbe far crescere in voi atavici terrori, che due anni esatti fa si alzava il sipario su "Mirror Midnight", cortometraggio horror che il mitologico Luigi Parisi realizzò sulla base di un acerbo racconto da me scritto e pubblicato sul blog ere geologiche addietro. Il successo di quel lavoro, e porto a testimonianza i vostri commenti entusiasti, superò ampiamente tutte le mie aspettative
Oggi non c'è un mio nuovo racconto (per quello dovrete aspettare una delle prossime ere geologiche) ma c'è fortunatamente un nuovo cortometraggio che esce in esclusiva su questo piccolo blog, in questa tanto attesa vigilia d'Ognissanti.
So bene che molti di voi in questo momento staranno infilando la giacca per correre al cinema dove andrà in scena l'ennesimo capitolo delle mirabolanti avventure di Michael Myers (il dodicesimo, mi pare, no?), ma se la sala non è troppo lontana, allora non vi costerà nulla rilassarvi giusto quei dieci minuti in più e godervi l'aperitivo gentilmente offerto a tutti voi da Luigi Parisi. 

martedì 26 ottobre 2021

Traditi dalla fretta #27

Ottobre volge ormai alla sua conclusione, e con un pizzico di anticipo rispetto alla sua normale periodicità usciamo oggi con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta". Il motivo di questa uscita anticipata è la necessità di lasciare spazio a Luigi Parisi e al suo nuovo cortometraggio che, come detto la volta scorsa, sbarcherà in esclusiva su questo blog proprio nella notte di Halloween (l'idea è quella di pubblicare attorno alle 9 di sera in modo da lasciarvi l'opportunità di godervelo con il buio e in tutta serenità). 
I giorni successivi riprenderemo nuovamente in mano l'argomento, proponendo un'intervista al regista nella quale scopriremo alcuni segreti di produzione. Come ormai credo abbiate compreso, visto che non è la prima volta che ci facciamo raccontare da Luigi queste "chicche", la realizzazione di un cortometraggio, sebbene di pochi minuti, richiede una capacità che va ben oltre quella di noi comuni mortali: quelle che sembrano delle scene semplici, pochi secondi che ai più passano inosservati, richiedono ore di tentativi e una camionata di pazienza da parte di tutte le persone coinvolte. 
A proposito della casetta blu, vera protagonista del cortometraggio, vi invito nell'attesa ad andare a visitare il suo sito internet (ebbene sì, esiste un sito tutto dedicato alla casa), nel quale potete trovare un sacco di curiosità e scoprire tutte le iniziative che sono state realizzate attorno ad essa. Sotto questa luce, vi accorgerete forse che la casa blu non fa poi così paura, ma non temete: Luigi Parisi vi farà cambiare subito idea. Appuntamento al 31 ottobre, quindi. Ora passiamo alle segnalazioni di rito.

mercoledì 20 ottobre 2021

La casa blu: torna sul blog il grande horror di Luigi Parisi

Ci eravamo lasciati con Luigi Parisi lo scorso Natale, in occasione della presentazione di "Happy Birthday", il suo (ai tempi) più recente cortometraggio incentrato sull'apertura di pacchi, pacchetti e pacchettini. Luigi, vecchia conoscenza di questo blog che sicuramente non avete dimenticato, non è rimasto ovviamente con le mani in mano, ed è pronto, quando ormai manca pochissimo alla ricorrenza di Halloween, a presentarci il suo nuovo lavoro.
Iniziamo subito col dire che "La casa blu" non è solo il titolo dell'opera, ma è anche un fatiscente edificio in stile Liberty, dall'intonaco di un tenue color acquamarina, che si può notare transitando lungo la Statale 106 tra i comuni di Bocale e Pellaro, appena fuori Reggio Calabria (sulla Street View di Google la potete vedere cliccando qui). La casa in questione è divenuta parte dell’immaginario collettivo della zona: c’è chi parla della presenza di fantasmi legati alla guerra e addirittura ai garibaldini. Scrive su Reggio Today la proprietaria: "La storia di questa casa è quella di qualsiasi vecchia casa. La mia famiglia l’ha acquistata circa 70 anni fa e veniva qui per passare brevi periodi dell’anno, era la classica casa di campagna. Da circa 30 anni non era più frequentata da nessuno. Il suo stato di abbandono e il colore particolare hanno contribuito a incrementare l’alone di mistero che la avvolge. Quando sono diventata la proprietaria della casa dagli abitanti del luogo sono venuta a conoscenza delle tante storie di cui si alimenta. La più conosciuta è quella secondo cui qui sarebbe stata avvistata la figura di una donna vestita di bianco che si affaccia dal balcone e guarda l’Etna. Io non l’ho mai vista ma ci credo. Voglio pensare che sia la custode della casa”. 
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