domenica 14 agosto 2011

Mushroom People

Sette persone, a bordo di una barca a vela, raggiungono un'isola sconosciuta dopo una tempesta. L'equipaggio è composto dal professor Murai, dalla sua ragazza Akiko, dall'uomo d'affari Kasai e dalla fidanzata Mami, da un esperto velista, Sakura, dallo scrittore Yoshida e da un marinaio. Una tempesta danneggia l’imbarcazione e la sospinge su un’isola deserta: alla ricerca di cibo, i sette naufraghi scoprono il relitto di una nave. Non c’è però traccia dell’equipaggio originario. Spinti presto dall’impulso della fame, i naufraghi scendono a terra e scoprono nel folto della foresta delle inquietanti distese di funghi (della specie “Matango”, come si scoprirà). Una delle donne del gruppo assaggia il frutto del sottobosco e, trasformatasi a sua volta in una mostruosa creatura fungoide, come una novella Eva cercherà di attirare nella medesima trappola gli altri compagni.

Questo in breve è il plot di “Matango” (マタンゴ), film del 1963 conosciuto anche con il geniale titolo di “The Attack of Mushroom People”. La sceneggiatura, scritta da Takeshi Kimura, è ispirata ad un racconto breve del 1907 scritto da William Hope Hodgson, un vero classico della fantascienza dal titolo “La voce nella notte” (The voice in the night).

mercoledì 10 agosto 2011

Il rinnegamento di San Pietro

“I fiori del male” di Charles Baudelaire. Chi non li conosce? Credo non esista persona che non abbia mai, se non letto, almeno sfogliato quest’opera, che peraltro è talmente vasta da fornire materiale di riflessione – e discussione – pressoché infinito.

Sono certo che ognuno ha le sue preferenze personali, e naturalmente anch’io ho le mie. Ma a parte le poesie più famose (Spleen, Il gatto, L’albatro…), ce n’è una in particolare alla quale ho pensato e ripensato fin da quando la lessi per la prima volta da ragazzino. Era il periodo della ribellione, quella nel quale tutte le incongruenze della religione cattolica nella quale sono cresciuto mi balzavano all’occhio per la prima volta e le domande insoddisfatte mi spingevano a cercare risposte anche tramite vie poco ortodosse. E quale migliore ispirazione avrei potuto trovare se non nell’opera omnia del poeta maledetto per eccellenza, e in particolare in una sezione intitolata La rivolta? Ecco quindi qui di seguito Il rinnegamento di San Pietro (sebbene l’originale in francese sia infinitamente migliore, come tutta l’opera del resto… molto si è perso nella traduzione, oltre alle rime).

martedì 9 agosto 2011

The Insect Woman

The Insect Woman (にっぽん昆虫記, Nippon Konchūki), conosciuto anche con il singolare titolo di "Cronache entomologiche del Giappone" (chissà chi l’ha inventato…), è un film del 1963 diretto dal regista e sceneggiatore giapponese Shōhei Imamura (1926-2006), che sarà anche l'autore 20 anni più tardi del capolavoro "La ballata di Narayama". Presentato l'anno successivo al 14° festival del Cinema di Berlino, "The Insect Woman" si fregiò dell'Orso d'Argento, grazie all'interpretazione della brava Sachiko Hidari (1930-2001), che ottenne il riconoscimento quale migliore attrice protagonista della rassegna.
Il film è distribuito da Criterion assieme ad altri due film di Imamura, “Intentions of Murder” e “Pigs and Battleships”, in un interessante cofanetto intitolato “Pigs, Pimps, and Prostitutes.”

Tome nasce nel 1918 in una povera comunità di campagna e fin da piccola vive in promiscuità con il padre Chuji, che l’altro è mentalmente disturbato, con l’esplicita approvazione della madre (la quale a sua volta, fuori casa, sessualmente è altrettanto promiscua). Ancora giovanissima diviene l’amante dell’uomo per cui lavora, mentre sullo sfondo la seconda guerra mondiale infuria.
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